GRANDE BIAGIO

Posted by arturo mazzeo | Presentazione, post | Domenica 11 Gennaio 2009 15:39

GRANDE BIAGIO

 

Era il 1991 o giù di lì…

In una discoteca di Perugia, l’Etoile 54 di domenica pomeriggio a sorpresa, mentre tutti i ragazzi e ragazzini come me ballavano la tecno di quegli anni, il deejay annuncia –“E’ arrivato il momento di presentare un nuovo cantautore…Biagio Antonacci!”.

Io già lo conoscevo, lo avevo già sentito in radio perché appassionato di musica non mi facevo scappare niente, ma le faccie della maggior parte dei ragazzi erano incazzate perché dovevano  smettere di ballare, per dar spazio a quel nuovo cantante italiano che non avevano mai sentito.

Non gli e ne fregava niente a nessuno, ma Biagio vicino alla consolle prese il microfono e si mise a cantare sopra le basi che si era portato. Quasi tutti i ragazzi mentre Biagio cantava andarono al bancone del bar fregandosene di lui, quasi nessuno lo guardò. Io andai da lui, mi complimentai e ci conoscemmo. Era un ragazzo semplice, umile ma molto talentuoso, uguale ad adesso.

Mi ricordo che gli chiesi –“Da dove vieni?”. Mi rispose che era di Milano ma la sua etichetta era di Bologna e senza che gli e lo chiesi per far vedere che la sua etichetta era importante ci tenne a dirmi –“Il mio manager è lo stesso di Zucchero!”. Ma a me in quel periodo piaceva più Luca Carboni che era già famoso e gli chiesi se lo conosceva. Mi rispose che era un suo amico e che in quel periodo stava ultimando un album che presto sarebbe uscito. Infatti uscì l’anno seguente dal titolo “Carboni 1992”,  conteneva “Ci vuole un fisico bestiale” e “Mare Mare”, vendette più di un milione di copie vincendo tutto credo anche il festival bar.

Nel 1993 facevo il militare a Cesano, vicino Roma, era estate, in un paesino vicino la caserma c’erano i manifesti del concerto di Biagio Antonacci, tenuto nello stadio della squadra locale. Andai a sentirlo da fuori perché entro le undici dovevo essere in caserma. Non c’era quasi nessuno, saranno state una cinquantina di persone, tanto che dopo la prima canzone ringraziò il poco pubblico dicendo –“Grazie per essere venuti, come si dice meglio pochi ma buoni, cerchiamo di divertirci lo stesso!”, ed il concerto continuò. 

Qualche anno dopo Biagio divenne famoso al grande pubblico, lo rividi nel 1998 a Perugia dove doveva fare un concerto, me lo presentò un amico comune, c’incontrammo all’Hotel Plaza, c’era anche la sua compagna, la figlia di Morandi con il loro figlio appena nato, andammo in macchina, lui aveva portato una cassetta dove ci fece ascoltare in anteprima le nuove canzoni dell’album che sarebbe uscito a breve. Fu un successo che rafforzò la sua popolarità. Famoso o non famoso era sempre lo stesso, un ragazzone semplice, umile e genuino…un grande.  

Biagio è diventato quello che è grazie alla sua tenacia ed al suo grande talento, per questo per me è un esempio di uomo che sa raggiungere il successo da solo, senza mai mollare, uno di quelli che non si ferma mai davanti a niente ed alla fine vince, raggiungendo il suo obiettivo. 

Adesso lo conoscono tutti ed è uno dei pochi cantautori italiani che vendono di più e che riempiono palazzetti e stadi. Ma io che l‘ho visto quando ancora nelle discoteche che aprivano di pomeriggio per i ragazzini nessuno lo conosceva, posso dire forte “Grande Biagio!”.

CRISI O NON CRISI?

Posted by arturo mazzeo | Presentazione, post | Sabato 3 Gennaio 2009 00:19

Sono appena tornato dalla settimana bianca dove ho trascorso lì anche la fine dell’anno.

La cosa che più mi ha colpito è stata la grande affluenza di persone.

Sono stato in Trentino, in una rinomata località delle Dolomiti, fin dalla prenotazione in agenzia di viaggi vista la crisi mi aspettavo di trovare delle offerte molto vantaggiose ma niente, anzi mi hanno anche consigliato di sbrigarmi a prenotare perché erano rimasti pochi posti. Pur non credendoci ho prenotato lo stesso, ma arrivato in albergo e sulle piste ho avuto la conferma che quello che dicevano in agenzia era vero: file davanti agli skipass, parcheggi pieni, gente allegra e spensierata giunta da tutta Italia e quando dico tutta intendo dal sud al nord, le baite in alta montagna prese letteralmente d’assalto malgrado i prezzi altissimi (una media di €5,00 al panino) e nessuno sembrava battere ciglio. In autostrada la stessa cosa, file di auto piene di bagagli che intasavano la A1 in entrambe i lati, autogrill strapieni. Allora dico… ma questa crisi? Non è che gli italiani hanno veramente creduto a quello che ha detto Berlusconi e cioè che per contrastare la crisi bisogna spendere? Vedo la televisione e sento parlare di crisi, vedo licenziamenti in massa, tutte le più importanti industrie mondiali hanno chiuso in perdita, molte aziende sono fallite,  poi guardo fuori dal finestrino della macchina e vedo code di gente in fila per andarsi a divertire spendendo cifre considerevoli. Non sto dicendo che c’era tutta l’Italia per strada ma erano in molti. Che stiamo attraversando una brutta crisi mondiale o una recessione è indiscutibile, ma credo che la fetta di popolazione che ancora può spendere lo fa diversamente da prima, spende in divertimenti, perché ha bisogno di “evadere”, non a caso i centri estetici, i centri benessere, i ristoranti ed il settore viaggi e turismo non si possono lamentare.

Da quando sono finiti gli anni ottanta ogni anno sento parlare di crisi ed ogni anno dal 1992 (anno in cui ho iniziato ad entrare nel mondo del lavoro), sento dire sempre la stessa cosa: “quest’anno non è l’anno peggiore, il prossimo sarà peggio!”. Poi è entrato l’euro e se già prima ci si lamentava per la mancanza di soldi, tutto è diventato ancora più catastrofico perché con l’euro la nuova nomea e non sempre falsa è quella che i prezzi sono raddoppiati. In un giornale però ho letto alcune notizie che vorrei sottoporvi.

-         17,3 milioni: i nuovi posti di lavoro creati nell’area euro dal 1999 al 2008, più del doppio rispetto al decennio precedente.

-         1.200 lire il prezzo di un caffè nel 1998, oggi costa 0,90 euro (cioè 1742 lire) quindi si che è aumentato ma non raddoppiato.

-         In Italia il prezzo dei ristoranti è aumentato di circa 20% rispetto alla lira e continuano ad essere sempre pieni specialmente il sabato sera.

-         Nei trasporti i prezzi sono saliti del 22%, tabacchi ed alcol del 36%.

-         Nelle comunicazioni i prezzi sono diminuiti del 24%.

-         Produrre una moneta da 1 centesimo è antieconomico perché tra materia prima e lavorazione ogni monetina costa 3 volte il suo valore.   

La verità è quella che vediamo o quella che ci sottopone la televisione? A ognuno la sua verità.

DEDICATO A QUELLI CHE SI RICORDANO LE CABINE A GETTONI

Posted by arturo mazzeo | Presentazione, post | Mercoledì 17 Dicembre 2008 23:15

Ripensando alla mia infanzia mi rendo conto di come fosse diverso il mondo quando ancora non esistevano i cellulari ed internet, c’è una differenza abissale tra il prima ed il dopo l’avvento di cellulari ed internet, questo lo può capire veramente solo chi ha vissuto l’epoca di quando per telefonare fuori casa c’erano solo le cabine telefoniche a gettoni della SIP. Mi sento fortunato di aver vissuto l’epoca precedente ai cellulari e di averli visti nascere e sviluppare insieme ad internet, ho visto il mondo cambiare in poco tempo in maniera incredibile

non si blocca la prostituzione con la repressione

Posted by arturo mazzeo | Presentazione, post | Giovedì 4 Dicembre 2008 22:53

Cosa sta succedendo? Possibile che solo oggi ci si accorge che in Italia ci sono le prostitute?

Possibile che questi politici pensano che facendo le multe ai clienti e chiudendo le case dove esercitano le prostitute sparirà la prostituzione?

Finché esisterà l’uomo e la donna esisterà la prostituzione! La prostituzione è sempre esistita e continuerà ad esistere, quindi cari ipocriti ministri e politici che andate a puttane come gli altri, e non lo dico per dire ma lo dicono gli scandali scoperti e le tante intercettazioni pubblicate, smettete di fare i falsi e riaprite le famose “case chiuse” come c’erano una volta in Italia negli anni cinquanta. In questo modo non ci sarà bisogno di fare le multe ai clienti per strada perché le prostitute per strada non ci saranno più, diminuiranno le malattie perché saranno obbligatori i controlli medici, non ci sarà lo sfruttamento perché sarà un lavoro legale come un altro e le prostitute pagherebbero anche le tasse.

Con la repressione non risolverete niente e prima o poi se non farete un gesto di civiltà riaprendo le “case chiuse” tutto ritornerà come prima.

 

 

Nasce il Blog di Arturo Mazzeo

Posted by admin | Presentazione | Mercoledì 3 Dicembre 2008 17:29

Benvenuto nel blog di Arturo Mazzeo, un luogo di incontro ideale per tutti i suoi lettori, per chi ama riscoprire delle buone letture, ma anche un luogo dove poter discutere e condividere tematiche comuni ed approfondimenti quotidiani.

Queste pagine racconteranno l’attività di Arturo Mazzeo scrittore, ma anche del suo impegno come imprenditore e professionsista nell’ambito della formazione. Di fatto Arturo Mazzeo entra, appena ventenne, nel mondo delle vendite iniziando a rappresentare alcune aziende, acquisendo esperienze in settori diversi, dalla vendita di servizi ai prodotti industriali.

La sua carriera di venditore ha una svolta decisiva quando nel 2002 fonda un’agenzia di pubblicità e servizi con cui partecipa alla crescita di numerose aziende per le quali progetta nuove campagne di marketing.

Negli anni ha frequentato diversi seminari sul management e motivazione che lo hanno portato ad elaborare un proprio metodo. Attraverso il video che segue, rappresentativo dei corsi e del metodo studiato da Arturo Mazzeo, sarà possibile comprendere l’approccio e gli strumenti che gli interessati ai corsi avranno a disposizione.

Per qualsiasi ulteriore informazione ti invitiamo a visitare il sito ufficiale di Arturo Mazzeo alla pagina dei corsi cliccando qui